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Memorie Digitali Liguri

tutela e valorizzazione di un patrimonio culturale digitale a rischio
«RM-Rivista», n.s., 9/I (2021)
M. Lorenzini
Oltre la certificazione: l’attività di intermediazione finanziaria dei notai nel Seicento in una città della Terraferma veneta
Questo saggio analizza il mercato dei capi­tali privati intermediato dai notai a Verona nel Seicento. La città, una tra le più colpite della Terraferma veneta dall’epidemia di peste del 1630 che ne aveva dimezzato la popolazione e destrutturato il sistema pro­duttivo, stava attraversando nella seconda metà del XVII secolo una fase di lenta ri­presa. Nonostante lo stato di asfissia che interessò il mercato del credito, gli scambi di denaro tra privati testimoniano una vi­vacità e una forza espansiva che agirono da fattori propulsivi per la rinascita econo­mica. Fulcro di questo mercato furono i notai che insieme all’attività di certifica­zione degli atti, svolsero anche la funzione di intermediari finanziari, mettendo in contatto mutuanti e mutuatari, quindi do­manda e offerta di denaro.
Parole chiave: Mercato del credito tra privati, Credito informale, Notai, Età moderna, Italia
This article analyses the private capital market in Verona in the seventeenth century. The city, which was one of the most affected by the plague of 1630, that had halved the population and de-structured the economic and financial system, was slowly recovering in the second half of the century. Despite the general state of asphyxia that characterized the main productive sectors, money ex-changes between individuals show that the private credit market was lively, strong and able to expand. These elements acted as driving forces for the revival of the city in the following century. Notaries were pivotal in this informal credit market: not mere scriveners, they operated as inter-mediaries in lending relations, mat-ching debtors and creditors, namely supply and demand of

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